Con una camera di combustione chiusa in luogo di quella aperta del caminetto tradizionale, il termocaminetto da circa 25 anni è comparso nelle nostre case per il riscaldamento alternativo delle abitazioni, in sostituzione o collegato in parallelo all'impianto di riscaldamento a caldaia.
Particolarmente apprezzato da chi ama il calore e la poesia del "fuoco", può riscaldare grandi ambienti, utilizzando acqua o aria per la distribuzione del calore e vari combustibili.
Sfruttando il potere della post-combustione, tecnica che utilizza le elevate temperature ottenibili dall'incontro di CO (il monossido di carbonio presente nei fumi) e aria preriscaldata, il termocamino si pone su standards di rendimento termico particolarmente elevati (circa il 10% in più rispetto ad altri impianti di combustione), nel rispetto dell'ambiente (è sensibile la riduzione di gas tossici immessi nell'ambiente) e dei costi per i consumatori.
Le parti più importanti di un caminetto sono il focolare monoblocco in acciaio o ghisa coibentato all’interno (a camera chiusa con sportelli ad ante o a bilico con vetri ceramica), la griglia di areazione, il cassetto raccolta ceneri estraibile, la centralina elettronica, la valvola di regolazione dell’aria, la cappa, la canna fumaria e il fumaiolo.
Vediamo schematicamente quali sono i modelli di termocaminetti presenti sul mercato:
Termocaminetti a focolare aperto
Hanno una camera di combustione aperta e combustione non controllata. Il rendimento termico globale (condizioni sperimentali) non può essere inferiore al 50%;
Termocaminetti a focolare chiuso
Hanno una camera di combustione chiusa con controllo dell'afflusso dell'aria di combustione e fuoco a vista. Il rendimento termico globale (condizioni sperimentali) non può essere inferiore al 65%
Termocaminetto ad acqua (soprattutto per la produzione di acqua calda sanitaria)
Sono a focolare chiuso e rivestimento laterale e posteriore, bagnato dall'acqua dell'impianto di riscaldamento circolante in una intercapedine, per sottrarre il calore. L'acqua passa in due fasci di tubi, uno posto sopra la zona di fuoco per assorbire il calore della fiamma viva, l'altro sul basamento del focolare per recuperare il calore dal braciere. Sono sempre corredati di vaso d'espansione aperto e tubo di sicurezza. L'accoppiamento alla caldaia può avvenire tramite collegamento in serie o parallelo. Può essere utilizzato anche per integrare il sistema di riscaldamento domestico: il circuito dell'acqua calda prodotta può essere unito in quello che alimenta i termosifoni. L'apparecchio, che può essere collocato anche entro appositi alloggiamenti molto simili a quelli di camini tradizionali, può avere rendimenti tra il 70 e I' 80%. T
Termocaminetti ad aria
Sono a focolare chiuso monoblocco; la struttura portante è in metallo mentre lo scambiatore di calore è in acciaio. Il flusso d'aria, necessario alla combustione può essere regolato con valvola di tiraggio. L’aria entrata nello scambiatore si riscalda e fuoriesce surriscaldata attraverso un ventilatore nelle bocchette poste in corrispondenza dell'apparecchio. L'aria può essere prelevata dai locali richiamandola dalla zona bassa del locale (sistema con "cappa boiler"), oppure dall'alto sfruttando le dinamiche dei moti convettivi. Il consumo di legna, a parità di resa calorica, è inferiore di circa 2/3 rispetto al caminetto tradizionale aperto e, in alcuni modelli, il rendimento arriva anche all'80%.
Riferimenti normativi
Condizioni necessarie per il buon rendimento del termocaminetto sono l'alimentazione dell'aria occorrente alla combustione e lo scarico dei fumi. Da evitare l'alimentazione del fuoco con aria prelevata dallo stesso ambiente al fine di non crearre correnti d'aria o un impoverimento dell'ossigeno presente nell'ambiente che ospita il termocamino. II tiraggio della canna fumaria deve essere indipendente e non presentare deviazioni; un registro a farfalla deve consentire con la sua regolazione la modifica del tiraggio dei fumi e la vivacità della fiamma.
Sono due le norme nazionali che regolano il settore dei caminetti a cui fare riferimento.
La norma UNI 9841 "Termocaminetti a legna a circolazione forzata - Requisiti e prove" fornisce le definizioni, le prestazioni energetiche e i relativi limiti minimi di accettazione, le modalità di prova dei termocaminetti e le indicazioni inerenti la documentazione di cui il termocaminetto deve essere dotato (istruzioni d'uso, descrizione del termocaminetto, schemi funzionali, dati di targa).
La norma UNI 10683 "Generatori di calore a legna - Requisiti di installazione" descrive i requisiti di installazione degli apparecchi generatori di calore o destinati anche alla cottura di cibi, quali: caminetti aperti e chiusi, termocaminetti, stufe e termocucine a tiraggio naturale dei fumi con potenzialità al focolare minore di 35 kW, alimentati a legna naturale in tronchetti o pellets privi di additivi.